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Posted 28 Ottobre 2016 by redazione in Altre Notizie
 
 

Insegnanti precari del Gae: appello al Presidente della Repubblica



Dal Coordinamento Regionale “Gae InfanziaSicilia-Una voce senza merito” riceviamo e pubblichiamo in maniera integrale il testo della lettera inviato al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Gent.mo Presidente,

facciamo parte del Coordinamento Regionale “Gae InfanziaSicilia-Una voce senza merito”,
un precariato, il nostro, lungo 20/25 anni.
I continui tagli, specie al Sud, operati per scelta politica che hanno visto il riversarsi dei docenti perdenti posto nella nostra graduatoria, togliendo cattedre a chi aspetta da tempo la stabilizzazione, la soppressione dei moduli nella scuola primaria, l’immissione in ruolo degli idonei del concorso 2012, evidenziano la volontà politica di lasciare al proprio destino la nostra categoria.
Con la legge 107/2015, che prevedeva il piano straordinario d’assunzioni nelle scuole di ogni ordine e grado, il Miur si poneva l’obiettivo di svuotare le graduatorie ad esaurimento, ma le docenti di Scuola dell’Infanzia, pur avendo presentato domanda su scala nazionale, come prevedeva la legge, non hanno ottenuto le auspicate assunzioni, né in ambito regionale, né nel resto d’Italia.
Ennesima ESCLUSIONE.
Come se non bastasse, con il decreto ministeriale 496 del 22/6/2016, si è avviata la procedura d’assunzione dei docenti della Scuola dell’Infanzia inseriti nella graduatoria di merito del concorso 2012.
Il piano prevedeva una fase regionale e una nazionale, per esaurire la graduatoria di merito del suddetto concorso in scadenza, di cui gli idonei facevano parte, creando, così, un piano d’assunzioni fatto su misura per loro dimostrando che, quando c’è la volontà politica di “sistemare” le cose, un modo si trova.
Ancora una volta, la nostra categoria è stata ESCLUSA e DISCRIMINATA.
Tuttavia è con il CCIR del 24 Agosto 2016 (Contratto Integrativo Regionale), firmato dal Sottosegretario alla Pubblica Istruzione Davide Faraone, dalla Dott.ssa Altomonte, Direttore dell’ufficio scolastico regionale, e dalle maggiori sigle sindacali, che si raggiunge il massimo dell’iniquità:
i docenti trasferiti al nord, legati al vincolo triennale, previsto dalla legge 107, possono, grazie a tale accordo, produrre domanda di assegnazione provvisoria, nella provincia d’appartenenza, ed essere assegnati su posti di sostegno anche se privi di titolo di specializzazione.
Non solo il danno, dunque, anche la beffa.
Quattromila docenti siciliani sono a casa senza lavoro a causa di uno sporco gioco politico dove l’interesse del più debole è stato sostituito dall’interesse del più forte.
Dietro questi numeri ci sono vite, ci sono persone che lottano con l’unica arma in loro possesso: la DIGNITA’.
La legge 107 ha letteralmente demolito la Scuola dell’Infanzia, oggi priva di specificità e continuità didattica, costretta a rinunciare alla missione pedagogica di architrave del sistema formativo di base.
Perché questa disparità di trattamento?
Siamo stanche, indignate.
Non possiamo essere l’oggetto di manovre politiche.
Non possiamo accontentarci di false promesse.
Non possiamo attendere privi di garanzie.
Non ci fermiamo.
Continueremo a farci sentire.
Alla luce di quanto denunciato chiediamo un Suo intervento affinchè si faccia garante super partes dinanzi a questa emergenza che vede i diritti di donne, madri, lavoratrici, leso, violato con una superficialità deplorevole.
Presidente, le chiediamo di accogliere il nostro URLO di dolore e di accendere, in noi, la fiammella della speranza.

Attendiamo, fiduciose, un Suo cordiale riscontro.

Catania 26/10/2016

Coordinamento Regionale Gae Infanzia Sicilia-Una voce senza merito


redazione